Tensione
Applicare una richiesta muscolare reale.
STR3 significa Structure Training Rule of Three. Un sistema per scegliere il lavoro, misurarlo e svilupparlo nel tempo.
Ogni seduta pone le stesse domande: quale richiesta stai applicando, con quale standard e con quale possibilità di ripeterla?
STR3 organizza queste domande attorno a tensione, progressione e tempo. L’obiettivo è imparare a leggere una scheda, distinguere la fatica dal lavoro pertinente e prendere decisioni più autonome.
Applicare una richiesta muscolare reale.
Sviluppare il lavoro mantenendo uno standard.
Trasformare esposizioni ripetute in adattamento.
Il carico esterno è uno strumento. La richiesta muscolare dipende anche da movimento, escursione, controllo e sforzo. Un numero sul bilanciere, isolato dal gesto, racconta poco.
Più carico, più ripetizioni valide o una migliore gestione del lavoro hanno significato quando lo standard resta confrontabile. Il diario serve a capire che cosa è cambiato.
Una seduta applica una richiesta; una sequenza sostenibile permette di osservare adattamenti. Le decisioni si valutano su un periodo sensato, senza promettere gli stessi tempi o risultati a tutte.
Tre variabili che vanno lette insieme. Cambiarle tutte contemporaneamente rende difficile interpretare la risposta.
Registra le serie allenanti e la loro distribuzione per pattern e priorità. Il totale va letto insieme alla qualità, al margine e al recupero: nessun quiz stabilisce da solo la tua dose ideale.
Verifica come leggi il volumeÈ il numero di esposizioni al lavoro. Distribuire le stesse serie su più sedute non equivale automaticamente ad aumentare la dose. La scelta deve rendere il programma praticabile e le prestazioni ripetibili.
Le ripetizioni in riserva stimano quanto margine resta prima del limite del compito. Contano ripetizioni con lo stesso standard: escursione, controllo e assistenza non possono cambiare di nascosto.
Verifica la tua precisioneI pattern aiutano a organizzare il programma. Non impongono lo stesso esercizio a tutte e non sostituiscono la valutazione delle priorità.
SQUAT, PRESSA e varianti: la flessione coordinata di anca e ginocchio.
STACCHI e HINGE: l’anca guida il movimento.
SPINTE SU PANCA e varianti sul piano orizzontale.
REMATORI e TIRATE verso il tronco.
SPINTE SOPRA LA TESTA e varianti.
TRAZIONI e LAT MACHINE, con controllo del gesto.
Movimenti di riferimento da rendere stabili, riconoscibili e progressivi. Nella base STR3 si usa prevalentemente un lavoro tra 4 e 8 ripetizioni con 2–4 ripetizioni valide in riserva: una scelta del metodo da adattare al contesto, non l’unica via possibile all’ipertrofia.
Completano il programma e danno spazio alle priorità. La loro utilità dipende dalla richiesta che aggiungono e dal costo che comportano, non dalla novità dell’esercizio.
Nel libro STR3 è una ripartizione orientativa delle serie allenanti: circa l’80% ai fondamentali e il 20% agli accessori. È un criterio di programmazione adattabile alle priorità e alla risposta, non una proporzione biologica dimostrata o una prescrizione universale.
Per un esercizio di riferimento annota carico, ripetizioni valide, margine e condizioni rilevanti. Confronta sedute che conservano uno standard riconoscibile. Valuta insieme prestazione, sostenibilità e priorità prima di aumentare la richiesta.
La progressione non richiede un record a ogni seduta. Richiede un criterio per capire quando confermare, sviluppare o ridurre il lavoro.
Approfondisci la progressioneUna scheda universale, trasformazioni garantite o una dose perfetta ricavata da poche risposte. Sensazioni come pump e DOMS possono comparire, ma non certificano da sole l’efficacia del programma.
STR3 offre un linguaggio e un processo per capire ciò che fai. L’applicazione individuale richiede osservazioni, contesto e, quando necessario, supervisione professionale.
Consulta il glossario STR3Scopri quali decisioni controlli già e quali criteri vale la pena approfondire.
Fai il test: sai allenarti?